Ginevra di Marco TRIO
VENERDÌ 14 AGOSTO, ORE 21:45, GIARDINO DIDATTICO, PONTEPETRI
Il progetto Canti, richiami d’amore nasce da un concerto messo in scena nel mese di dicembre 2010 presso il Cenacolo della Basilica di Santa Croce, a Firenze, luogo di grande prestigio e carico di storia. La sacralità dello spazio suggeriva un approccio diverso alla musica: minimale, essenziale, potente nella sua sostanza.
Il mondo fuori, pieno di orpelli e rumore, continuamente opprime; la scelta fu quella di andare in direzione opposta: due strumenti e una voce. L’essenziale, ridotto all’osso, per raccontare l’uomo nella sua passione, nella ricerca dello spirito, nei limiti e nelle cadute, ma anche nella possibilità di rinascita. Un repertorio che intreccia canzone d’autore e canzone popolare, e che mira a restituire al canto il suo valore più profondo.
Lo spettacolo è stato concepito come un rito laico, intenso, mistico e spirituale. Gli strumenti si avviluppano l’uno all’altro, creando tessiture sottili eppure dense, mentre la voce di Ginevra Di Marco, morbida e chiara, non forza mai: si fa preghiera, invito all’ascolto e alla partecipazione emotiva. È un concerto che connette profondamente l’artista al suo pubblico, trasformando ogni brano in esperienza condivisa e momento di comunione.
Con Canti, richiami d’amore, la musica torna al suo scopo originario: non semplice intrattenimento, ma emozione, riflessione, memoria, e la conferma di Ginevra Di Marco come interprete capace di fondere storia, tradizione e sensibilità contemporanea in un’unica esperienza sonora e spirituale.

GINEVRA DI MARCO rappresenta una delle figure più autorevoli e poliedriche della canzone d’autore italiana contemporanea. La sua parabola artistica, caratterizzata da una rigorosa coerenza e da una costante tensione verso la ricerca, si snoda attraverso tre decenni di musica di frontiera.
Il suo profilo artistico si delinea negli anni Novanta all’interno dei CSI (Consorzio Suonatori Indipendenti). Per un decennio, la sua voce è stata l’anima melodica di una delle esperienze più radicali e influenti del rock ideologico italiano, contribuendo a ridefinire il linguaggio musicale della nazione attraverso una discografia che è oggi patrimonio della cultura alternativa.
Conclusa l’esperienza con i CSI, Ginevra Di Marco ha intrapreso un percorso solista improntato all’esplorazione delle tradizioni popolari. Come una “archeologa sonora”, la sua ricerca si è spinta nei territori della world music, recuperando canti, dialetti e storie sommerse per restituirli al presente con una vitalità inedita. Questo approccio ha dato vita a progetti di ampio respiro come Stazioni Lunari, laboratorio permanente di incontro tra i più grandi nomi del panorama nazionale (da Carmen Consoli a Piero Pelù, da Max Gazzè a Cristiano Godano, Nada, Simone Cristicchi e Brunori sas, solo per citarne alcuni).
La statura artistica di Ginevra Di Marco è sancita da numerosi premi della critica, tra cui spiccano il Premio Ciampi (1999) e uno storico palmarès al Premio Tenco, dove è stata insignita della Targa come miglior interprete per ben quattro edizioni: nel 2000, 2009, 2017 e, più recentemente, nel 2025.
FRANCESCO MAGNELLI, pianista, compositore, arrangiatore.
Figura di spicco nel panorama musicale indipendente e membro fondatore dei C.S.I. e P.G.R., terminato il percorso con il Consorzio Suonatori Indipendenti, ha ideato Stazioni Lunari, spettacolo musicale itinerante al quale prendono parte ogni volta autori e musicisti dei più diversi ambiti, che interagiscono tra di loro in una fusione musicale travalicante stili e generi all’insegna dell’ascolto. Cura da sempre la produzione, gli arrangiamenti e il profilo artistico di Ginevra Di Marco, in una comunione di pensiero e di progettualità che li vede insieme dal 1993.
ANDREA SALVADORI, musicista, compositore, arrangiatore e artista visivo.
Trasversale ed eclettico, di rara sensibilità, con particolare predilezione alla composizione per il teatro. Fondatore di Funambulo lab label, condivide dal 1999 il percorso artistico con Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli. Amante del minimalismo e attratto da radici profonde, tra le sue collaborazioni più longeve si trova quella con Armando Punzo e la Compagnia della Fortezza, esperienza artistica unica nel panorama internazionale del teatro contemporaneo, che opera all’interno del Carcere di Volterra e di cui Salvadori è compositore e drammaturgo musicale dal 2006. Con lo spettacolo Beatitudo nel 2018 si aggiudica il Premio Ubu come miglior progetto sonoro e musica originale.
Toscana Django Festival
